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Ricerca sulla terapia vibroacustica:
la scienza del suono a bassa frequenza.

La terapia vibroacustica è studiata da oltre quarant'anni. Mana traduce quel corpus di evidenze in strumenti progettati per risultati clinici affidabili e ripetibili.

Terapia vibroacustica (IVA) · Diego Kriscak

Il principio: tutto entra in risonanza

Tra 20 Hz e 80–100 Hz il corpo umano entra in risonanza. I tessuti molli rispondono alle frequenze più basse; al crescere della frequenza vengono coinvolte la muscolatura sottile e le ossa.

L'uso terapeutico della vibrazione sonora a bassa frequenza trasmessa direttamente al corpo umano è studiato da circa trent'anni (Skille, 1986). All'inizio degli anni Ottanta Skille e i suoi collaboratori costruirono il cosiddetto “bagno di suono”: un lettino da massaggio con altoparlanti accoppiati direttamente alla sua superficie. Chi si stendeva ascoltava repertorio tradizionale ricco di basse frequenze — organo, contrabbasso, fagotto — ma riceveva anche, più debolmente, la vibrazione trasmessa direttamente nel corpo. Il gruppo di ricerca comprese che proprio questa ricezione corporea era la vera novità.

Ne seguì la separazione sistematica del suono fondamentale, o “radice”, che agisce soprattutto a livello corporeo, dal suono derivato costruito sulle armoniche, percepito soprattutto dall'orecchio. Usando un generatore di frequenze come sorgente diventa possibile inviare solo segnali sinusoidali puri e precisi — privi di armoniche — capaci di agire direttamente sulla parte del corpo trattata.

Gli studi hanno mostrato che le zone molli risuonano alle frequenze più basse, mentre le frequenze più alte coinvolgono la muscolatura sottile e le ossa (Griffin, 1983). Il principio è semplice: tutto risuona, e il corpo umano non si comporta diversamente. Stimolato da impulsi distinti a bassa frequenza agisce come un diapason, entrando in risonanza in zone specifiche secondo la frequenza inviata (Kriscak e Raffaelli, 2010).

Applicare una sorgente a bassa frequenza direttamente al corpo sfrutta la penetrazione delle onde acustiche per ripristinare, per risonanza, vibrazioni naturali che per varie ragioni non vengono più prodotte normalmente. La vibrazione a bassa frequenza agisce sui tessuti non auditivi attraverso meccanismi che coinvolgono sia le proprietà fisiche delle onde acustiche — in particolare la loro coerenza — sia le proprietà biofisiche di molti tessuti: piezoelettricità, semiconduttività e carattere bipolare dell'acqua e di molte macromolecole organiche, DNA compreso (Bistolfi, 2000).

Ogni frequenza corrisponde a una nota determinata e per legge logaritmica si può assegnare un valore sonoro a ogni frequenza emessa (Pierce, 1983). Un flusso tra 40 Hz e 50 Hz, per esempio, è adatto a ridurre l'ipertonia dei muscoli estensori e flessori nei pazienti con paralisi cerebrale (Ruutel, 2002).

Rassegna di ricerca IVA · Diego Kriscak

Invecchiamento, sonno e depressione

Programmi in Canada e Finlandia riportano miglioramenti di capacità funzionale, circolazione e metabolismo osseo in anziani fragili, con effetti significativi su irrequietezza notturna e sintomi depressivi.

La ricerca sulla terapia vibroacustica si sviluppa in particolare in Canada, alla Wilfrid Laurier University di Waterloo, e in Finlandia all'Università di Jyväskylä, dove un gruppo coordinato dalla professoressa Sulin Cheng del Dipartimento di Scienze della Salute ha valutato gli effetti dei segnali a bassa frequenza su capacità funzionale, circolazione sanguigna e metabolismo osseo in anziani fragili (Cheng, Zheng, Sakari e Hietikko, 2009). I risultati hanno evidenziato un alto potenziale nei casi trattati.

La vibrazione a bassa frequenza è stata poi studiata nella demenza senile con disturbi del sonno (van Os, Aziz, Schalkwijk, Schols e de Bie, 2012), dove il suo impiego ha avuto un marcato effetto positivo sui pazienti trattati, anche rispetto a un confronto farmacologico parallelo.

Uno studio del Dipartimento di Terapia Occupazionale della Facoltà di Salute e Benessere dell'Università di Hiroshima (Koike et al., 2012) ha verificato se l'IVA potesse ridurre i sintomi depressivi in quindici anziani residenti in casa di cura. Attraverso la Mood Assessment Scale, la temperatura timpanica, il polso, la pressione arteriosa e la misurazione attigrafica sono state osservate una riduzione significativa dei sintomi depressivi e un miglioramento del ciclo del sonno.

Su mobilità ed equilibrio, Bautmans e colleghi (2005) hanno documentato miglioramenti di prestazione muscolare, equilibrio e mobilità in anziani istituzionalizzati, mentre Bruyère e colleghi (2005) hanno mostrato che la vibrazione a bassa frequenza migliora i disturbi dell'equilibrio causati da astenia muscolare e deficit vestibolare, aumentando capacità motoria e cammino, con conseguente riduzione del rischio di cadute e fratture (Bistolfi, 2009).

Rassegna di ricerca IVA · Diego Kriscak

Autismo e sindrome di Rett

Tre scale di valutazione indipendenti hanno registrato effetti positivi dell'IVA sui comportamenti autistici; una tesi di dottorato all'Università di Aalborg ha esaminato il controllo autonomico e la risposta emotiva corticale nella sindrome di Rett.

Una delle applicazioni più costantemente incoraggianti dell'IVA riguarda l'autismo. In uno studio condotto a Calcutta nel 2008 (Dutta Roy, Kakali e Ghost) i comportamenti autistici sono stati valutati prima e dopo le sessioni di IVA con la Vineland Social Maturity Scale, la Gilliam Autism Rating Scale e la Autism Behavior Anchor Rating Scale. Tutte e tre le scale hanno mostrato un effetto positivo dell'IVA sui comportamenti autistici.

Una tesi di dottorato del 2011 al Dipartimento di Comunicazione e Psicologia della Facoltà di Studi Umanistici dell'Università di Aalborg (Bergström-Isacsson) ha esaminato gli effetti dell'IVA combinata con stimoli sonori sul controllo delle funzioni del sistema nervoso autonomo e sulle reazioni emotive corticali in pazienti con sindrome di Rett.

Benefici sono stati riportati anche nel dolore addominale e colico (Aldridge e Brandt, 1991), e altri lavori si sono concentrati sul miglioramento neurofisiologico delle risposte motorie evocate dalla stimolazione vibratoria (Bishop, 1974).

Rassegna di ricerca IVA · Diego Kriscak

Sclerosi multipla, Parkinson e ictus

La stabilità posturale è migliorata nel corso di un ciclo di sessioni IVA in 52 pazienti con Parkinson; il controllo dell'equilibrio è risultato ottimizzato nella riabilitazione post-ictus.

Nella sclerosi multipla, il lavoro di Prisby e colleghi (2008) indica che l'IVA può essere considerata ottimale rispetto ad alcune terapie farmacologiche.

Nel 2005 Turbanski ha condotto uno studio su 52 pazienti con Parkinson dimostrando che un ciclo di sessioni IVA porta a un miglioramento della stabilità posturale. In Italia studi su questo tema sono stati svolti dal musicoterapeuta Riccardo Della Ragione.

La ricerca su soggetti in recupero dopo un ictus (Van Nes, Latour, Schils et al., 2006) sottolinea come l'IVA ottimizzi il controllo dell'equilibrio nella fase post-acuta, con effetti a lungo termine sulle attività della vita quotidiana.

Molti studi sull'effetto terapeutico della vibrazione sonora a bassa frequenza si sono concentrati sul controllo del dolore (Boyd-Brewer e McCaffrey, 2004; Kriscak e Raffaelli, 2010; Chesky e Michel, 1991).

Rassegna di ricerca IVA · Diego Kriscak

Dolore, fibromialgia e rilascio muscolare

Lombalgia cronica, artrite reumatoide, fibromialgia, rigidità arteriosa e spasticità: un corpus di studi controllati sul rilascio della tensione muscolare attraverso il suono a bassa frequenza.

Rittweger e colleghi (2002) sono partiti dal presupposto che la fisiopatologia della lombalgia cronica coinvolga non solo il sistema nervoso ma anche muscolatura e tessuto connettivo. Il loro studio randomizzato controllato ha mostrato che la vibrazione a bassa frequenza, come l'esercizio di estensione lombare, è in grado di alleviare la lombalgia cronica e quindi di migliorare la qualità della vita (Bistolfi, 2009).

Altri lavori con risultati molto incoraggianti riguardano la riduzione del dolore causato dall'artrite reumatoide (Chesky, 1992), il trattamento della fibromialgia con tecnologie di risonanza sonora (Cogan, Camus, Saucier, Arsenault e Demers, 2006), l'aumento della resistenza ai carichi di allenamento agonistico (Delecluse, Roelants e Verschueren, 2003), la diminuzione della rigidità arteriosa (Otsuki et al., 2008) e il rilascio di rigidità muscolare e spasticità (Semler et al., 2007; Hagbarth e Eklund, 1968).

Uno studio italiano di Melchiorri e colleghi (2007) ha trovato l'IVA molto utile per le persone paraplegiche in carrozzina, migliorando la forza delle braccia e quindi sia la spinta della carrozzina sia i trasferimenti posturali: carrozzina-letto, carrozzina-bagno, carrozzina-auto.

Spiegazione dei dati GA.IA · DIREDI 2015

Microcircolazione, edema e tessuto connettivo

Tra 30 Hz e 36 Hz i tessuti di cosce, fianchi e vita entrano in risonanza. Il risultato è un massaggio profondo e continuo dall'interno verso l'esterno che riattiva la microcircolazione sanguigna e linfatica.

La cellulite — in medicina panniculopatia edemato-fibrosclerotica (PEFS) — interessa l'80–90% delle donne. È l'effetto della degenerazione della microcircolazione sanguigna e linfatica nel tessuto adiposo sottocutaneo, l'ipoderma, che altera la normale funzione metabolica. Dove la microcircolazione è compromessa in modo significativo la lipolisi si altera, si produce liquido negli spazi extracellulari e vi si accumulano sostanze di scarto difficili da eliminare.

Quando le alterazioni locali persistono si innesca un meccanismo degenerativo progressivo: infiammazione, edema e ispessimento del tessuto connettivo fino alla fibrosi, con la tipica formazione di micronoduli — cellule adipose ingrossate compresse in un connettivo ispessito. La pelle assume il caratteristico aspetto a buccia d'arancia e può risultare dolente al tatto.

La risonanza sonora è il principio fisico dietro l'effetto del lettino a onde sonore GA.IA su questi tessuti. La risonanza è la trasmissione di una vibrazione da un corpo a un altro: colpendo un diapason, un secondo diapason accordato sulla stessa frequenza inizia a vibrare — la risonanza simpatica, ben nota in musica.

Allo stesso modo, quando il lettino GA.IA emette vibrazioni a bassa frequenza attiva per simpatia le vibrazioni corrispondenti specifiche di alcune parti del corpo. Il lettino emette nella gamma tra 20 e 80 Hz; tra 30 e 36 Hz risuonano le zone interessate dalla cellulite, in particolare cosce, fianchi e vita.

La vibrazione sonora genera un movimento regolare e continuo dei tessuti, composti in gran parte da acqua e da altre sostanze mobili. Lo stesso movimento si osserva appoggiando una bacinella d'acqua sul lettino GA.IA: in pochi secondi il suono produce vortici che salgono dal basso verso la superficie.

Per risonanza il lettino produce un massaggio profondo, dall'interno verso l'esterno, continuo e costante, capace di riattivare tutta la microcircolazione — sanguigna e linfatica — con un forte effetto drenante e detossinante e un leggero effetto lipolitico legato al movimento passivo indotto. Gli edemi scompaiono, i noduli di cellulite si sciolgono, il tessuto connettivo si ammorbidisce, in profondità e su tutta la superficie raggiunta dalla vibrazione.

A differenza di apparecchi a onde d'urto, a rulli o a cavitazione, la vibrazione non è invasiva: non esercita pressioni o impatti innaturali su capillari e vasi, non lascia rossori o ematomi, non richiede preparazione del cliente né la presenza di un operatore durante la sessione. L'unico segno tangibile del lavoro in corso è un leggero formicolio sotto la pelle, che può persistere per un po' dopo la sessione.

Descrizione e analisi dei dati GA.IA · C.A.R.M.A. 2013 — DIREDI 2014–2019

Il dataset GAIA: protocollo e misurazioni

Avviata nel 2009 e conclusa nel 2013, la ricerca ha seguito un protocollo fisso — misurazione, sessione di 30 minuti, nuova misurazione, raccolta dei riscontri — su un gruppo di soggetti, sessione per sessione.

La ricerca è stata condotta presso il centro C.A.R.M.A. (Center Advanced Research and Mental Aid), specializzato nel trattamento delle nevrosi con realtà virtuale e apparecchiature capaci di agire oltre il puro fattore umano. Tecnologia al servizio della persona: “no drug no blood” era il motto, e ogni intervento lo seguiva. Il lettino vibroacustico, costruito su progetto di Diego Kriscak, era stato usato fino allora in quel contesto: difficoltà di sonno, attacchi d'ansia, stress.

Il gruppo di ricerca comprendeva Alberto Raffaelli (analista cerebrale), Adriana Barbina (coordinatrice scientifica), Tullio Fragiacomo (analista) e Diego Kriscak (vibroterapista). Il lavoro partiva dal presupposto che le basse frequenze tendono a portare in risonanza le parti del corpo sottoposte a uno stimolo sonoro sinusoidale — un segnale privo di suoni derivati o armoniche, così che sia il corpo stesso a risuonare, comportandosi in pratica come la cassa armonica di uno strumento.

Tre domande hanno guidato lo studio. Quale frequenza o banda usare per ottenere risultati? Quante sessioni, e a quanti giorni di distanza, producono risultati positivi, e quanto durano? E si può usare il suono a livello percettivo per accompagnare l'effetto primario con un effetto di relax, anche attraverso l'invio di onde cerebrali?

Il protocollo della sessione era fisso: misurare vita, fianchi, cosce, ginocchia e braccia; svolgere la sessione vibroacustica per trenta minuti; spegnere il lettino; ripetere tutte le misurazioni; raccogliere i riscontri sulla sessione. Le controindicazioni erano individuate e verificate prima dell'ammissione.

Il dataset risultante registra ogni soggetto sessione per sessione — dalla prima all'ottava — con le misurazioni di ogni fase. È presentato analiticamente nel report C.A.R.M.A. 2013 e valutato nei report DIREDI 2014–2015. Diritti sui testi riservati, DIREDI SRL, Azzano Decimo (PN), Italia.

Brevetti

Tecnologia protetta.

Il nostro motore acustico e le architetture dei prodotti sono protetti in tutta l'UE. Il dispositivo Portable è in attesa di brevetto.

  • EP · 2024
    Array di trasduttori vibroacustici — piattaforma GAIA
  • EP · 2025
    Sistema vibroacustico clinico modulare — Octopus
  • In attesa
    Dispositivo portatile a bassa frequenza — Portable

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